In un caldo sabato di settembre facciamo rotta verso la Versilia muniti di scarponi e buone intenzioni. Siamo in sette. Nel dopo "gena" decidiamo che la vetta da raggiungere il mattino seguente è quella della montagna vuota. Chi c'è già stato avalla telefonicamente la nostra scelta. Sveglia con sole e temperature decisamente estive. Facciamo strada asfaltata fino al passo Croce dove parcheggiamo le vetture. Imbocchiamo la marmifera che in breve ci conduce ad una cava da cui è stato sottratto dalla montagna il volume di un condominio di tre piani. Ci arrampichiamo tra cavi rugginosi e baracche fatiscenti per giungere sul crinale che divide l'antecima dalla vetta del Corchia. Sul crinale tira vento, di quello freddo che viene di lontano. Camminiamo verso la cima con la Garfagnana a sinistra e il mare a destra. Dalle spiagge giungono sms densi di invidia per la giornata azzeccata. Arrivati alla croce sediamo in contemplazione. Scendiamo per un sentiero scosceso, a tratti esposto, fino al Rifugio del Freo. Qui ordiniamo un panino, un bicchiere di vino è la felicità. L'itinerario prosegue in salita nel bosco per un'ora o giù di lì. L'ultimo tratto in discesa costeggia la montagna con i suoi torrioni. Saliamo in macchina con tanta voglia di tornare presto da queste parti.
Foto Batman
Foto Lenzi
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