giovedì 22 maggio 2008

Da Piazza a Piazza





Che ci si fara'??
Ma che scherzi c'e' gente di 75 anni che la finisce senza nemmeno sudare.Noi che siamo giovani e allenati(??) giammai avremo grossi problemi....








La partenza non e' il massimo.Orde di gente di ogni eta' e di tutte le corporature che si sorpassano correndo,saltellando,speronandosi.In cuor mio pensavo di ripassarli tutti di lì a poco.Arriviamo a spazzavento con il sole che fa' capolino.La folla si e' diradata ed iniziamo ad apprezzare quello che ci sta intorno.Il pensiero e' rivolto alla salita verso il monte Javello(il lettore attento si ricordera' che l'avevamo discesca tempo fa').E' una pettata incredibile che,se sei bischero' come me,riesci a completare con il cuore in gola e le gambe di marmo in mezz'ora.Primo ristoro della vab.Si mangia e si riparte.Dal passo delle cavallaie,che incontriamo
di lì a poco,affronteremo un sentiero che nessuno di noi ha mai fatto prima.Il cartoncino che ci hanno fornito con l'iscrizione,sembra indicare che il grosso della salita' lo abbiamo fatto.Mancano soltanto 200 mt di dislivello qua e la'.I nostri cinque eroi affrontano salite e falsi piani con il morale altissimo.Da annotare la presenza di uno dei posti di ristoro piu' caratteristici prima della salita Stracca l'asino.Salsicce,pancetta,cacio e uova sode(2 per il ns. andrea Guarducci).Il tutto servito da un gruppo di giovani di spirito.All'ora di pranzo ecco il Pian della Rasa.Io sono gia' cotto a puntino,con un gran male alle gambe.L'Andrea dei Guarducci zoppica vistosamente per un tendine dolente.Dopo qualche battuta in allegria e due scodelle di minestra,ripartiamo con un passo un po' piu' blando.Incominciamo a dirci che forse non e' quella passeggiata che ci eravamo immaginati.Da qui in poi e' tutto un susseguirsi di mangia e bevi(saliscendi ndr).Ci diciamo apertamente che forse dovevamo effettuare un allenamento un po' piu' mirato.Sul monte Zucca i primi mancamenti.Ognuno zoppica a proprio piacimento.Gabriele Ermini,continuamente incitato dal figlio Andrea("Oh Babbo.Un ti vedo mica punto bene.Che ce la fai??"),e' in realta' quello piu' fresco di tutti.Giunti al tabernacolo di Gavigno,ignari di quello che ancora ci aspetta,ci alimentiamo come bestie feroci.Che lo vuoi un bicchiere di vino??Certo.Dall'altra parte della strada c'e' scritto che a Montepiano mancano 4 ore.Non puo' essere vero;sono esattamente sei ore e venti che camminiamo.Sara' tutto tremendamente vero.Saliamo il Monte Scalette,o forse e' il sentiero che si chiama cosi'.Di sicuro non hanno dato quel nome per caso.Sessanta minuti di passione per il sottoscritto.Gambe e cervello a farsi benedire.Non ricordo granche' della strada fino a Montepiano.All'arrivo siamo mezzi morti.Piu' morti che mezzi.Andrea G non piega il ginocchio.
Per andare a cena ci vengono a prendere con la macchina.Dopo averci riempiti come bisacce ci consegnano(sempre con la vettura)alle lenzuola.Se l'aulin non fa' un miracolo si torna tutti con la capp.
Domenica.Sveglia alle cinque e mezzo.Il ginocchio non da speranze al Guardu,battistrada del primo giorno.Le nostre strade si dividono.Dispiaciuti e preoccupati per la strada da fare,ripartiamo.
Il secondo giorno abbiamo camminato insieme solo per i dieci chilometri di asfalto sulla strada che unisce Montepiano a Mangona.Con l'inizio del sentiero ognuno ha preso il passo imposto dalle proprie gambe di marmo.Fino a Montecuccoli(3 ore dalla partenza)il percorso,immerso nel bosco,non presenta dislivelli di rilievo.Polpacci,cosce e giniocchi ringraziano.Da qui in poi inizia la parte piu' bella degli 80 chilometri della da Piazza a Piazza.Il sentiero corre su e giu' per pratoni.Io e l'arch. Lenzi,incontrato al ristoro di Montecuccoli,facciamo strada assieme.Maciniamo chilometri in silenzio fino al Monte Maggiore.Dalla vetta si
vedono i monti che abbiamo calpestato il giorno precedente e Cantagrilli e la Retaia,le nostre ultime fatiche.Per me e' l'ora di una sosta,Zaccia sostiene di non potersi fermare.Il sentiero scende fino a Valibona per poi girare su verso Cantagrilli...
[La storia finisce qui.Inutile dire che siamo arrivati stravoRti]

Foto Lenzi

6 commenti:

Andrea.E ha detto...

Tutto vero! Aggiungo due aneddoti: la Signora che mi ha superato sullo "Stanca l'Asino" che mi ha riferito di essere un pò stanca perchè non aveva ancora recuperato la Maratona della domenica precedente..... e la Leggenda di un ragazzo della nostra età che si dice abbia percorso gli 80 Km della manifestazione da mezzanotte alle sette per poi ripartire insieme a noi comuni mortali per arrivare a Montepiano a Mezzogiorno....Al da piazza a piazza ci sono i marziani!!

Anonimo ha detto...

io aggiungo le salsicce, la porchetta e tutto il bendiddio che ci hanno dato per rifocillarci

Anonimo ha detto...

bello il racconto che cresce di giorno in giorno, comunque siamo pronti o no per altre epiche imprese??? le apuane ci aspettano e chiamano a gran voce

Andrea.E ha detto...

Pronti.... Si potrebbe già fare qualcosa lunedì visto che è festa!! Pania della Croce! E' un percorso molto duro, sono quasi mille metri di dislivello a salire e poi a scendere, distribuiti in pochi km. La prima parte nel bosco è molto suggestiva. Poi c'è il panorama: una volta in vetta in giornate limpide si può vedere anche New York. Sto parlando dell'itinerario che parte dalla Garfagnana. Inoltre a metà luglio, sempre lì, sotto la Pania, c'è la festa della Montagna: una sorta di sagra di 2 giorni in tenda con canti e falò la notte! Pensiamoci..

Anonimo ha detto...

io per la festa della montagna ci sento un monte e anche per la pania

Ciure ha detto...

pensiamoci

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Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...