venerdì 22 giugno 2018

Ferrata Sant'Antone al Monte Serra 21-6-18



Una bella idea nata dalla mente fulgida dell'architetto Lenzi: portare a termine la ferrata di Buti prima del tramonto e poi gustare insieme una bella cena al ristorante. Insieme a noi anche Luigi ed Alessio, amico di vecchia data. Questa volta, grazie al mio fisico bestiale, sono riuscito a terminare questo impegnativo itinerario.

mercoledì 23 maggio 2018

Da Piazza a Piazza 2018


La mia sesta completa. Abbiamo camminato in tre: io, Rossetti e Guarducci, tutti in grande forma fisica e psicologica.

giovedì 1 marzo 2018

10 candeline



Dieci anni sono passati dalla prima volta in cui ho scritto qualcosa su questo blog, sembra ieri nonostante tante cose siano cambiate da allora. Vivevo con i miei, frequentavo l'università, iniziavo a muovere i primi passi in montagna.
Oggi nevica a Prato, sono rimasto a casa da lavoro. Avevo programmato una giornata di snowboard all' Abetone ma il meteo mi ha beffato. Sono in cucina, in salotto Francesco ed i miei nipoti Giulio ed Emma, costretti a casa dalla chiusura delle scuole, giocano con i lego. Nessuno di loro era nato nel Febbraio del 2008.
Il regalo più bello è stato diventare babbo, crescere, mettersi in discussione, veder crescere, ripensare alla propria storia. Il lavoro che faccio ed a cui ho dedicato tante energie ed impegno, mi ha dato belle soddisfazioni, messo in contatto con tante persone diverse, insegnato ad aspettare, coltivare la pazienza, aver fiducia nell' evoluzione delle cose, trasmettere fiducia. Dopo tanti cambiamenti, corsi di formazione ed un master universitario, da due anni e mezzo lavoro soltanto nel mio studio. Ho ancora tanto da imparare ma ho raggiunto una relativa tranquillità organizzativa. Riesco a fare attività fisica durante la settimana dopo un lungo periodo di inattività, ritagliarmi qualche ora per la famiglia. Per giungere a questo punto siamo passati da anni difficili, soprattutto i primi anni di vita di Francesco.
Per un lungo tempo sono andato poco in montagna, con scarsa condizione fisica e poche energie per aggiornare il blog. Ho conservato tuttavia le foto, promettendomi di mettere tutto apposto quando sarebbe stato il momento. Per questo motivo molte descrizioni di escursioni sono affidate a poche righe, alcune impressioni.
Nonostante tutto, ritengo questa pagina web un mio punto di riferimento perché andare a camminare  in montagna è forse la cosa che più di tutte mi riconnette con me stesso.
Auguri ad un branco di scarponi.

domenica 18 febbraio 2018

Calvana con Caterina 27-1-18 e 11-2-18




Ho conosciuto Caterina nel luglio 2009. Appena terminata l'università portai il curriculum nello studio fisioterapico in cui lei lavorava da circa un anno. Il titolare mi disse che mi avrebbe fatto iniziare a lavorare gli ultimi giorni di Agosto dopo aver frequentato un corso di ginnastica posturale in una palestra di Firenze. "Andrai insieme alla vecchia ma sempre valida Caterina, segnati il suo numero".
Nel giorno prefissato partii alla volta di Firenze e non trovando la sede del corso digitai il numero della mia sconosciuta collega.
"Pronto Caterina? Sono Lorenzo Doni"
"Ma dove cazzo sei?"
Da allora in poi è stato amore.
Abbiamo lavorato insieme per circa due anni, tra piccole frustrazioni e grandi risate, il tutto contraddistinto da grande rispetto e correttezza.
Non lavoriamo più insieme da sette anni ma ci sentiamo spesso per condividere gioie e dolori del nostro lavoro e della vita e prenderci un po' in giro. Abbiamo frequentato molti corsi di formazione insieme e bevuto svariate birre.
Da alcuni mesi ha iniziato ad arrampicare; con lei sono stato due volte a fare la figura dello scemo in palestra di roccia. Ha intenzione di fare il cammino di Santiago e mi ha chiesto di portarla in calvana per mettersi un po' alla prova.
Nelle ultime settimane si sono alternati giorni caldi ed umidi a giorni freddi e secchi, quelli che piacciono a me. Vestiti leggeri abbiamo fatto insieme un anello da Spazzavento alla collina di Schignano rientrando dalle tre gobbe del monte Ferrato.
La successiva spedizione sul Monte Maggiore ci ha invece regalato freddo rigido ed un po' di neve a terra.
Buona strada Caterina!

giovedì 28 dicembre 2017

Lago Scaffaiolo 23-12-17


Non ricordo l'ultima volta che io, mio babbo e mio fratello abbiamo fatto qualcosa insieme senza la presenza di mia sorella o mia mamma. Se c'è una cosa che ci accumuna è la necessità di sentirsi liberi. Tutti bravi a seguire le regole del gioco, a darsi da fare quando c'è da darsi da fare ma poco inclini ad essere ingabbiati. Ci piace fissare ma preferiamo decidere all'ultimo momento, non ci dispiace partire da soli.
Giacomo mi ha proposto questa camminata al lago Scaffaiolo, uno dei luoghi sacri dell' escursionismo familiare insieme a Retaia, Monte Maggiore, Pania alla Croce. 
Abbiamo subito esteso l'invito a chi ci ha portato in questi luoghi fin da piccoli, trasmettendoci la passione per la montagna, il raggiungimento di una metà passando dalla fatica e il sudore.
Siamo stati bene, una bella anti-vigilia di Natale, ognuno col suo passo, ognuno passando dalla traccia che riteneva più congeniale, chi per cresta, chi per traverso, chi più avanti, chi più indietro. Ognuno ormai con la propria idea in testa, senza la pretesa di essere seguito, senza sentirsi in obbligo di seguire nessuno.

Foto Piero

mercoledì 20 settembre 2017

Pania con la Checca 16-9-17



Dopo anni di corteggiamento sono riuscito a portare la Francesca in montagna. L'ascensione alla Pania è stata un esperienza mistica, abbiamo parlato di fede religiosa, meditazione, ascesi. Mi ha annunciato il matrimonio con Alessandro e la scelta di suo figlio Giacomo di avere me come padrino del suo battesimo. Questa foto documenta il tentativo, vano, di farmi meditare sdraiato sul dorso della regina delle Apuane. Sono un bambino agitato.


Foto Ciure

mercoledì 30 agosto 2017

Lizza del Balzone 25-8-17


Gli ultimi giorni di Agosto sono i miei preferiti in Versilia. Quando indirizzavo le mie vacanze estive in giro per l' Europa, mi piaceva comunque passare qui gli ultimi giorni d' estate, con i miei genitori, prima di riprendere la routine pratese. Anche a Simona e Francesco piace stare al Cinquale nei giorni in cui l' esercito dei villeggianti inizia la sua ritirata. Quest' anno siamo stati a Milos, in Grecia, un posto da sogno. La presenza del cugino Federico al mare ci ha spinto tuttavia ad allungare di qualche giorno le nostre vacanze estive. In uno di questi giorni, in spiaggia, ho incontro Giovanni, una vecchia conoscenza pratese che mi ha invitato a risalire la lizza del Balzone insieme al suo amico Edoardo.
Più di un secolo fa, gran parte del marmo del Sagro e del Borla veniva calato verso Vinca attraverso una lizza scavata su una parete a strapiombo, il Balzone appunto. Per alcune decine di anni fu attiva qui una teleferica per agevolare lo scivolamento a valle dei blocchi di marmo. Un giro interessante che, nonostante escluda il raggiungimento di una vetta, offre un punto di vista insolito su uno dei posti più sconvolti dall'estrazione del marmo in Apuane. Vinca, teatro di una triste pagina della lotta di liberazione dal nazifascismo, merita una sosta ed un panino al prosciutto.

Alta via numero 2

Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...