domenica 12 ottobre 2014

Giro del Sagro 29-09-14



















Un progetto che si realizza dopo anni di attesa. La mancanza di allenamento ha reso questa camminata ancora più speciale. Abbiamo discusso per giorni sulla partenza e sulla direzione dell'itinerario, optando per iniziare il giro da foce di Pianza e procedere in senso antiorario.

Foto Ciure

lunedì 21 luglio 2014

Cave Cruzze 19-7-14




Mio cugino Alessandro, il marito di mia cugina Teresa, si è appassionato alla montagna. Tutti gli anni, nei fine settimana da giugno a settembre, ci incontriamo al bagno Stella Maris e ci scambiamo impressioni sui giri da fare in Apuane. Per il momento ne so più di lui, tocca a me fare da cicerone. Da tempo vorrei andare sul Sella da Resceto attraverso la Focola del Vento. C'è un solo problema, una macchina tessile si è presa il braccio sinistro di Alessandro ed anche se lui è stato una roccia nel minimizzare l'accaduto, io non ho voglia di mettermi nei guai. In questi casi sempre meglio battere sentieri già percorsi. Optiamo per le cave Cruzze. Dopo anni di scarso allenamento la fatica è tanta. Nell'ultimo tratto, il più affascinante, sono costretto a fermarmi ogni pochi passi. Alessandro è in forma smagliante e giunti al passo Tambura mi saluta e prosegue per la vetta omonima. Io mi fermo ad aspettarlo al passo in compagnia di due anziani signori che mi fanno fare due risate parlando delle mogli, dei figli, del piacere di poter fare ancora due passi in questi posti fantastici. Ci fermiamo al rifugio Nello Conti per una birra dove facciamo amicizia col gestore Marcello, alle prese con uno zaino enorme di cose da portare a valle.

giovedì 5 settembre 2013

Pania 21-8-13

Una bella gita in compagnia sulla regina delle Apuane. Non salivo sulla Pania da foce di mosceta dai tempi della mia adolescenza, quando mio padre dovette spingermi per farmi arrivare al callare. Allora dalla fatica non arrivai nemmeno alla croce.

Foto Ciure

mercoledì 4 settembre 2013

Verso foce di Valli 18-8-13

Stamattina, grazie alla sveglia naturale di mio figlio, sono giunto a passo croce prima dell'alba. Ho iniziato a camminare verso foce di mosceta quando ho incontrato una famigliola di quelli che credo fossero mufloni. Dal rifugio Del Freo volevo ragguingere foce di Valli per ammirare per la prima volta la parete sud della Pania. Il sentiero da percorrere è un traverso su ghiaioini che risale alcuni canali. C'è bisogno di usare le mani, ci sono lapidi di uomini che sono morti qui, tira vento ed io da tempo non torno da queste parti. Decido di tornare indietro, sono già contento così.

Foto Ciure

lunedì 2 settembre 2013

Carchio 13-8-13

















Una prova per il mio ginocchio senza legamento. Dal Pasquilio ho fatto un po' do strada fino a quel che resta del monte Carchio, ormai ridotto ad un ammasso di detriti. Sulla vetta sono conficcate una dozzina di antenne e ripetitori che rendono questo luogo quasi inquietante. Rincuorato dalla stabilità delle mie articolazioni ho proseguito sul sentiero 33 fino ad una vetta, forse il monte Focoraccia, forse una quota che lo precede.

Foto Ciure

mercoledì 26 settembre 2012

Paolo Rumiz - scrittore e viaggiatore

Quest'uomo è una scoperta.
Montagne e non solo in quello che scrive, un viaggiatore esemplare.

Ascoltare per credere dal seguente link, ne vale la pena
QUI


Un libro:





Bellissimo viaggio prima da est a ovest sulle Alpi e poi da Nord a Sud sugli Appennini.

Tappa dopo Tappa un'Italia meravigliosa che r-esiste

domenica 23 settembre 2012

Agosto 2012



Da venti giorni sono in vacanza al Cinquale nel silenzioso appartamento di famiglia, dopo un anno passato in fretta, stretto fra tanti impegni e poco tempo a disposizione. Due sussulti: la quinta da Piazza a Piazza consecutiva, camminata insieme al futuro padre di famiglia Marco e la lesione del mio crociato anteriore, per la seconda volta in dieci anni. La prima rottura mi servì per cambiare lavoro, mettere tante cose in discussione, la seconda  si vedrà. Per ora voglio pensarla come un richiamo per tornare a prendermi cura del mio apparato locomotore, troppo spesso lasciato senza revisioni periodiche, costretto a stravizi saltuari.
La scelta della Versilia è stata d'obbligo a causa del mio ginocchio ballerino; ho lasciato a Prato zaino e scarponi e portato con me la bici da corsa ed una cartina del Cai di Lucca.
Sono affezionato a questi posti perché fino alla maggiore età ho trascorso qui le mie vacanze estive.
In questi giorni ho riscoperto il tempo delle gambe, quello della bicicletta e delle camminate sulla battigia, i tramonti sul mare, il simpatico dialetto di queste parti, il contrasto tra lo sfoggio di ricchezze del bagnoasciuga e la durezza di queste strette valli, Il Parco delle Alpi Apuane e la distruzione senza regole delle cave. Mi chiedo se è giusto che un bene di tutti come le montagne debba essere fonte di guadagno di pochi o se non sarebbe più giusto ridistribuire la ricchezza, farne patrimonio di stato. 
Per essere sicuro che nessuno mi porti via qualche monte per intero, ho studiato a fondo la cartina e verificato in loco con la Bicicletta. Il giro più bello quello con Andrea al passo del Vestito attraversando la galleria del cipollaio, poi il tentativo fallito a Sant’Anna di Stazzema, la prima volta a Pruno, Farnocchia, Pasquilio e il ritorno a Biforco e Resceto. 

Alta via numero 2

Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...