giovedì 5 settembre 2013

Pania 21-8-13

Una bella gita in compagnia sulla regina delle Apuane. Non salivo sulla Pania da foce di mosceta dai tempi della mia adolescenza, quando mio padre dovette spingermi per farmi arrivare al callare. Allora dalla fatica non arrivai nemmeno alla croce.

Foto Ciure

mercoledì 4 settembre 2013

Verso foce di Valli 18-8-13

Stamattina, grazie alla sveglia naturale di mio figlio, sono giunto a passo croce prima dell'alba. Ho iniziato a camminare verso foce di mosceta quando ho incontrato una famigliola di quelli che credo fossero mufloni. Dal rifugio Del Freo volevo ragguingere foce di Valli per ammirare per la prima volta la parete sud della Pania. Il sentiero da percorrere è un traverso su ghiaioini che risale alcuni canali. C'è bisogno di usare le mani, ci sono lapidi di uomini che sono morti qui, tira vento ed io da tempo non torno da queste parti. Decido di tornare indietro, sono già contento così.

Foto Ciure

lunedì 2 settembre 2013

Carchio 13-8-13

















Una prova per il mio ginocchio senza legamento. Dal Pasquilio ho fatto un po' do strada fino a quel che resta del monte Carchio, ormai ridotto ad un ammasso di detriti. Sulla vetta sono conficcate una dozzina di antenne e ripetitori che rendono questo luogo quasi inquietante. Rincuorato dalla stabilità delle mie articolazioni ho proseguito sul sentiero 33 fino ad una vetta, forse il monte Focoraccia, forse una quota che lo precede.

Foto Ciure

mercoledì 26 settembre 2012

Paolo Rumiz - scrittore e viaggiatore

Quest'uomo è una scoperta.
Montagne e non solo in quello che scrive, un viaggiatore esemplare.

Ascoltare per credere dal seguente link, ne vale la pena
QUI


Un libro:





Bellissimo viaggio prima da est a ovest sulle Alpi e poi da Nord a Sud sugli Appennini.

Tappa dopo Tappa un'Italia meravigliosa che r-esiste

domenica 23 settembre 2012

Agosto 2012



Da venti giorni sono in vacanza al Cinquale nel silenzioso appartamento di famiglia, dopo un anno passato in fretta, stretto fra tanti impegni e poco tempo a disposizione. Due sussulti: la quinta da Piazza a Piazza consecutiva, camminata insieme al futuro padre di famiglia Marco e la lesione del mio crociato anteriore, per la seconda volta in dieci anni. La prima rottura mi servì per cambiare lavoro, mettere tante cose in discussione, la seconda  si vedrà. Per ora voglio pensarla come un richiamo per tornare a prendermi cura del mio apparato locomotore, troppo spesso lasciato senza revisioni periodiche, costretto a stravizi saltuari.
La scelta della Versilia è stata d'obbligo a causa del mio ginocchio ballerino; ho lasciato a Prato zaino e scarponi e portato con me la bici da corsa ed una cartina del Cai di Lucca.
Sono affezionato a questi posti perché fino alla maggiore età ho trascorso qui le mie vacanze estive.
In questi giorni ho riscoperto il tempo delle gambe, quello della bicicletta e delle camminate sulla battigia, i tramonti sul mare, il simpatico dialetto di queste parti, il contrasto tra lo sfoggio di ricchezze del bagnoasciuga e la durezza di queste strette valli, Il Parco delle Alpi Apuane e la distruzione senza regole delle cave. Mi chiedo se è giusto che un bene di tutti come le montagne debba essere fonte di guadagno di pochi o se non sarebbe più giusto ridistribuire la ricchezza, farne patrimonio di stato. 
Per essere sicuro che nessuno mi porti via qualche monte per intero, ho studiato a fondo la cartina e verificato in loco con la Bicicletta. Il giro più bello quello con Andrea al passo del Vestito attraversando la galleria del cipollaio, poi il tentativo fallito a Sant’Anna di Stazzema, la prima volta a Pruno, Farnocchia, Pasquilio e il ritorno a Biforco e Resceto. 

lunedì 20 febbraio 2012

Pizzo d'Uccello 10-12-11


Dopo un lungo periodo di latitanza, torno ad aggiornare questo Blog.
Sono passate le feste natalizie, mi sono iscritto ad un lungo ed impegnativo master universitario, è stato un gran freddo, ho avuto notizie terribili, una buona notizia.
Ho pensato poco a camminare.
Questa settimana, come uscito dal letargo, mi sono iscritto al Cai, alla da Piazza a Piazza e compiuto la mia prima escursione del 2012. Con Agnese e Luigi, ciaspole ai piedi, abbiamo fatto un anello con meta il rifugio del Montanaro partendo da Maresca.
Mi basta star fuori qualche ora e subito mi torna la voglia di mettermi in moto, prepararmi per Maggio, scrivere due righe su queste pagine.
Questa al Pizzo d'Uccello è l'ultima escursione del 2011. Ricordo il silenzio e la pace della Val Serenaia deserta al mattino. Tutte le volte penso che sono fortunato ad esser nato in Toscana. Siamo stati un ora a goderci il panorama a 360°, quasi sapessimo che ci avrebbe atteso un lungo periodo di astinenza.

Foto Ciure

lunedì 17 ottobre 2011

Matanna 15-10-11


Il rifugio Forte dei Marmi si trova al riparo della liscia e verticale parete del Nona, di fronte al Procinto, un panettone di roccia su cui fu allestita la prima via ferrata d'Italia. Lo stabile del rifugio era in origine occupato da una famiglia di pastori che regolavano l'accesso alla via predisponendo, sotto compenso, una scaletta di legno indispensabile a superare il primo salto di roccia. Siamo in Italia. Nel 1964 l'immobile fu acquistato dal CAI e messo a disposizione della comunità.
Ho frequentato questo posto in età scolare, quando il mi babbo ci sottraeva al mare della Versilia e ci portava a fare girate su quei monti così vicini. In una di queste gite portai a termine senza grande spavento l'ascensione del Procinto, la mia prima ferrata.
Con Marco siamo partiti da Prato all'alba senza l'ardire di fare una lunga camminata, magari di conoscere meglio queste vette minori. Da Stazzema alla fonte del Pallino, nonostante la bellezza dei luoghi abbiamo parlato della piega che ha preso il nostro mondo del "benessere" a tutti i costi, della speculazione, dei soldi per i soldi. Poi c'è venuta fame e senza raggiungere la cima del monte Croce siamo tornati indietro e optato per la più centrale vetta del Matanna. Dopo breve sosta siamo scesi al Rifugio Forte dei Marmi dove ci siamo messi in luce per il grande appetito. Il camino acceso, un po' di vino, una famiglia che offriva caldarroste ai clienti del rifugio, bambini che giocavano a fare i camerieri; l'atmosfera del rifugio ha qualcosa di magico e rassicurante. Sono sceso a valle con la convinzione che ci sia ancora tanto bene in giro, basta dargli una spolverata.

Foto Ciure

Alta via numero 2

Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...