martedì 8 ottobre 2019

Prana 5-10-19



Continua la serie delle mie escursioni a metà. Questa volta a tradirmi è stata la tasca esterna dei miei pantaloni Patagonia, acquistati nel 2006 alla svendita per la chiusura del negozio Campione di Prato. Luigi ha lasciato a me la scelta dell'itinerario ed ho optato per partire da Casoli, presso Camaiore, giungere alla sella che divide il Prana dal Piglione e guadagnare in sequenza entrambe le vette. Il caso ha voluto che a metà della nostra ascesa, la tasca abbia ceduto sotto il peso del mio telefono cellulare. Giunti alla sella e realizzata la perdita del prezioso ritrovato tecnologico, ho messo da parte l'ansia di tornare a cercare il mio amico perduto ed ho convinto Luigi ad arrivare almeno in vetta al Prana. Il sentiero che conduce in cima è inizialmente ripido e chiuso dalla vegetazione poi si apre sul crinale erboso. Dalla vetta del Prana abbiamo ammirato Camaiore e il lago di Massaciuccoli prima di essere avvolti dalla nebbia.
Sapete dov'era il telefono? Era per terra sul sentiero perchè in montagna ci vanno solo brave persone.

sabato 28 settembre 2019

Puntato 3-4/8/19

Due anni fa, in occasione del mio quarantesimo compleanno, "obbligai" molti dei miei amici a trascorrere una notte in tenda presso il rifugio Le Cave, nella riserva naturale Acquerino-Cantagallo. Per alcuni fu la prima volta in tenda, per altri, me per primo, fu come aprire nuovamente la zip su mille ricordi. Festeggiare il compleanno insieme agli amici di sempre, in un luogo bellissimo, fu molto emozionante.
A due anni di distanza abbiamo pensato fosse una buona idea ripetere l'esperienza in luogo differente. La scelta è caduta sulle Apuane, grazie al suggerimento del bagnino del bagno Stella Maris: suo genero Rayan gestisce un' azienda agricola al Puntato, nei pressi di Isola Santa. Avevo ammirato il Puntato nelle mie escursioni al Pizzo delle Saette e al Freddone ma mai vi ero andato di persona. Insieme a 28 valorosi, di cui 12 bambini, abbiamo raggiunto la destinazione zaino in spalla, senza nessun aiuto esterno, sbagliando strada, con la consueta tensione emotiva che si crea per la stanchezza e rende l'impresa più memorabile. Il luogo del nostro accampamento ha superato le nostre più rosee aspettative e ci ha fatto vivere quella selvaggitudine, Wilderness per dirla all' inglese, che difficilmente ho sperimentato in altre destinazioni.
Il Puntato è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio incorniciato dalle pareti verticali del Sumbra e Pizzo delle Saette. Qui abbiamo trascorso due giorni lontano da tutto, così vicini all'essenziale.
W la vita.

sabato 20 luglio 2019

Tambura da Campocatino 18-7-19

Con la fine dell' anno scolastico il mio studio si svuota lentamente ed inizio a programmare alcune giornate da trascorrere con Francesco o fughe in moto. Nelle ultime settimane ho trascorso alcuni giorni al Cinquale con Simona e Francesco, godendomi un po' di calma dopo il solito anno vissuto di corsa. Da settembre ho fatto tanta attività fisica, compresa una gara di crossfit ma camminato pochissimo: due girate in Calvana, una breve escursione in val Serenaia con Luigi in inverno, un pranzo al lago Scaffaiolo. Domenica scorsa con Marco e mio cugino Alessandro avevamo organizzato la traversata del Sumbra da Capanne di Careggine ad Arni. Le previsioni meteo annunciavano cielo coperto con miglioramento nel pomeriggio tuttavia appena raggiunto il crinale, siamo stati travolti da un nubifragio che ci ha accompagnato per più di un'ora costringendoci a tornare indietro, abbandonare il sentiero e scendere su una strada bianca diventata un ruscello. Ho pensato più volte che ero fortunato a non essere andato da solo, la paura in quelle situazioni può giocare brutti scherzi. Grazie a Dio, alla mia prudenza, al gps di mio cugino, al senso dell' orientamento di Marco, siamo arrivati alla strada asfaltata ed infine alla macchina.
Nonostante sia cosciente che andare in montagna da soli possa essere pericoloso, mi piace programmare alcune girate da solo, scegliendo itinerari senza insidie. Un anno fa interruppi a metà una mia escursione solitaria sulla Tambura da Campocatino perché in un canale pieno di neve ghiacciata, non riuscii a vedere dove proseguiva il sentiero. Tornare indietro dopo aver guidato per due ore e  rinunciare a proseguire fu doloroso ma non volli seguire tre sconosciuti che mi sembravano troppo spavaldi.
Ieri avevo programmato un giorno senza lavoro e sono tornato in moto a Campocatino per finire quel giro che avevo lasciato a metà. Camminare da solo mi piace, mi piace dover stare attento alla strada da seguire, i pensieri si districano nella mia mente. Sono arrivato sulla Tambura attraversando la Carcaraia e ridisceso sul tratto della Vandelli che dal passo tambura prosegue verso Modena. In moto sono andato con molta calma, passando da Careggine, Tre Fiumi, il Cipollaio e giù verso il mare.

martedì 5 marzo 2019

Pratomagno 3-3-19


Non mi sono lasciato scappare la possibilità di trascorrere una giornata insieme a quattro donne ed un cane bianco e nero e di muovere i miei primi passi sul Pratomagno. Con la moto, sottovalutando il freddo di questa giornata di Marzo, ho guidato fino a Loro Ciuffenna e raggiunto la comitiva a Trappola. Abbiamo risalito un sentiero che attraversa un bosco di grossi faggi fino a raggiungere il largo crinale appenninico. In questa stagione la neve si alterna all'erba seccata dal freddo invernale. Tra chiacchiere e risate siamo arrivati all'enorme croce rossa. Al ritorno in moto mi sono goduto il tepore dei pomeriggi invernali ed ho pensato al confine sottile tra dire si e dire no, alla fatica che talvolta ti impedisce di godere di giornate come queste.

domenica 9 settembre 2018

Schienale dell'asino 8-9-18

Ho ideato questo giro per soddisfare la mia curiosità riguardo quel tratto di Apuane intorno al passo del Vestito. In estate avrei voluto risalire la lizza della Monorotaia, prima con la Cate e la Baldi poi da solo. Nel primo caso ripiegammo sulla Pania, nel secondo caso  mi dovetti accontentare di un caffè sotto la pioggia al rifugio le Gobbie e di una chiaccherata col gestore.
Approfittando di una bella giornata di settembre, insieme a Luigi, Marco e Francesco abbiamo risalito il sentiero 150 che dal passo del vestito raggiunge la dorsale principale delle Apuane e poi cavalca lo schienale dell'Asino fino a passo Sella. Il sentiero richiede la massima attenzione per l'esposizione e il solito terreno infido. Giunti a passo Sella senza aver tentato la salita al monte Macina siamo entrati in cava Ronchieri per uscire dalla finestra nei pressi della cava Bagnoli, abbandonata. Raggiunta la vetta del monte Sella, siamo scesi con qualche batticuore per la via normale e la marmifera fino al rifugio Puliti. 
Un itinerario da affrontare con la massima concentrazione che attraversa uno dei luoghi più angusti ed affascinanti delle Apuane.

venerdì 27 luglio 2018

Giro della Pania 15-7-18


Messa da parte momentaneamente l'idea di risalire la lizza della monorotaia, ho condotto la Baldi e la Facchini, stimatissime colleghe, sulla Pania della Croce. Abbiamo girato intorno come fatto in precedenza con Francesco e Luigi.
Questa volta invece di puntare alla vetta per la cresta est, abbiamo attraversato il passo degli uomini della neve e siamo saliti attraverso il vallone dell'inferno.

venerdì 22 giugno 2018

Ferrata Sant'Antone al Monte Serra 21-6-18



Una bella idea nata dalla mente fulgida dell'architetto Lenzi: portare a termine la ferrata di Buti prima del tramonto e poi gustare insieme una bella cena al ristorante. Insieme a noi anche Luigi ed Alessio, amico di vecchia data. Questa volta, grazie al mio fisico bestiale, sono riuscito a terminare questo impegnativo itinerario.

Alta via numero 2

Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...