Sapete dov'era il telefono? Era per terra sul sentiero perchè in montagna ci vanno solo brave persone.
martedì 8 ottobre 2019
Prana 5-10-19
Sapete dov'era il telefono? Era per terra sul sentiero perchè in montagna ci vanno solo brave persone.
sabato 28 settembre 2019
Puntato 3-4/8/19
Due anni fa, in occasione del mio quarantesimo compleanno, "obbligai" molti dei miei amici a trascorrere una notte in tenda presso il rifugio Le Cave, nella riserva naturale Acquerino-Cantagallo. Per alcuni fu la prima volta in tenda, per altri, me per primo, fu come aprire nuovamente la zip su mille ricordi. Festeggiare il compleanno insieme agli amici di sempre, in un luogo bellissimo, fu molto emozionante.
A due anni di distanza abbiamo pensato fosse una buona idea ripetere l'esperienza in luogo differente. La scelta è caduta sulle Apuane, grazie al suggerimento del bagnino del bagno Stella Maris: suo genero Rayan gestisce un' azienda agricola al Puntato, nei pressi di Isola Santa. Avevo ammirato il Puntato nelle mie escursioni al Pizzo delle Saette e al Freddone ma mai vi ero andato di persona. Insieme a 28 valorosi, di cui 12 bambini, abbiamo raggiunto la destinazione zaino in spalla, senza nessun aiuto esterno, sbagliando strada, con la consueta tensione emotiva che si crea per la stanchezza e rende l'impresa più memorabile. Il luogo del nostro accampamento ha superato le nostre più rosee aspettative e ci ha fatto vivere quella selvaggitudine, Wilderness per dirla all' inglese, che difficilmente ho sperimentato in altre destinazioni.
Il Puntato è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio incorniciato dalle pareti verticali del Sumbra e Pizzo delle Saette. Qui abbiamo trascorso due giorni lontano da tutto, così vicini all'essenziale.
W la vita.
A due anni di distanza abbiamo pensato fosse una buona idea ripetere l'esperienza in luogo differente. La scelta è caduta sulle Apuane, grazie al suggerimento del bagnino del bagno Stella Maris: suo genero Rayan gestisce un' azienda agricola al Puntato, nei pressi di Isola Santa. Avevo ammirato il Puntato nelle mie escursioni al Pizzo delle Saette e al Freddone ma mai vi ero andato di persona. Insieme a 28 valorosi, di cui 12 bambini, abbiamo raggiunto la destinazione zaino in spalla, senza nessun aiuto esterno, sbagliando strada, con la consueta tensione emotiva che si crea per la stanchezza e rende l'impresa più memorabile. Il luogo del nostro accampamento ha superato le nostre più rosee aspettative e ci ha fatto vivere quella selvaggitudine, Wilderness per dirla all' inglese, che difficilmente ho sperimentato in altre destinazioni.
Il Puntato è un luogo fuori dal tempo e dallo spazio incorniciato dalle pareti verticali del Sumbra e Pizzo delle Saette. Qui abbiamo trascorso due giorni lontano da tutto, così vicini all'essenziale.
W la vita.
sabato 20 luglio 2019
Tambura da Campocatino 18-7-19
Con la fine dell' anno scolastico il mio studio si svuota lentamente ed inizio a programmare alcune giornate da trascorrere con Francesco o fughe in moto. Nelle ultime settimane ho trascorso alcuni giorni al Cinquale con Simona e Francesco, godendomi un po' di calma dopo il solito anno vissuto di corsa. Da settembre ho fatto tanta attività fisica, compresa una gara di crossfit ma camminato pochissimo: due girate in Calvana, una breve escursione in val Serenaia con Luigi in inverno, un pranzo al lago Scaffaiolo. Domenica scorsa con Marco e mio cugino Alessandro avevamo organizzato la traversata del Sumbra da Capanne di Careggine ad Arni. Le previsioni meteo annunciavano cielo coperto con miglioramento nel pomeriggio tuttavia appena raggiunto il crinale, siamo stati travolti da un nubifragio che ci ha accompagnato per più di un'ora costringendoci a tornare indietro, abbandonare il sentiero e scendere su una strada bianca diventata un ruscello. Ho pensato più volte che ero fortunato a non essere andato da solo, la paura in quelle situazioni può giocare brutti scherzi. Grazie a Dio, alla mia prudenza, al gps di mio cugino, al senso dell' orientamento di Marco, siamo arrivati alla strada asfaltata ed infine alla macchina.
Nonostante sia cosciente che andare in montagna da soli possa essere pericoloso, mi piace programmare alcune girate da solo, scegliendo itinerari senza insidie. Un anno fa interruppi a metà una mia escursione solitaria sulla Tambura da Campocatino perché in un canale pieno di neve ghiacciata, non riuscii a vedere dove proseguiva il sentiero. Tornare indietro dopo aver guidato per due ore e rinunciare a proseguire fu doloroso ma non volli seguire tre sconosciuti che mi sembravano troppo spavaldi.
Ieri avevo programmato un giorno senza lavoro e sono tornato in moto a Campocatino per finire quel giro che avevo lasciato a metà. Camminare da solo mi piace, mi piace dover stare attento alla strada da seguire, i pensieri si districano nella mia mente. Sono arrivato sulla Tambura attraversando la Carcaraia e ridisceso sul tratto della Vandelli che dal passo tambura prosegue verso Modena. In moto sono andato con molta calma, passando da Careggine, Tre Fiumi, il Cipollaio e giù verso il mare.
Ieri avevo programmato un giorno senza lavoro e sono tornato in moto a Campocatino per finire quel giro che avevo lasciato a metà. Camminare da solo mi piace, mi piace dover stare attento alla strada da seguire, i pensieri si districano nella mia mente. Sono arrivato sulla Tambura attraversando la Carcaraia e ridisceso sul tratto della Vandelli che dal passo tambura prosegue verso Modena. In moto sono andato con molta calma, passando da Careggine, Tre Fiumi, il Cipollaio e giù verso il mare.
martedì 5 marzo 2019
Pratomagno 3-3-19
domenica 9 settembre 2018
Schienale dell'asino 8-9-18
Approfittando di una bella giornata di settembre, insieme a Luigi, Marco e Francesco abbiamo risalito il sentiero 150 che dal passo del vestito raggiunge la dorsale principale delle Apuane e poi cavalca lo schienale dell'Asino fino a passo Sella. Il sentiero richiede la massima attenzione per l'esposizione e il solito terreno infido. Giunti a passo Sella senza aver tentato la salita al monte Macina siamo entrati in cava Ronchieri per uscire dalla finestra nei pressi della cava Bagnoli, abbandonata. Raggiunta la vetta del monte Sella, siamo scesi con qualche batticuore per la via normale e la marmifera fino al rifugio Puliti.
Un itinerario da affrontare con la massima concentrazione che attraversa uno dei luoghi più angusti ed affascinanti delle Apuane.
venerdì 27 luglio 2018
Giro della Pania 15-7-18
Messa da parte momentaneamente l'idea di risalire la lizza della monorotaia, ho condotto la Baldi e la Facchini, stimatissime colleghe, sulla Pania della Croce. Abbiamo girato intorno come fatto in precedenza con Francesco e Luigi.
Questa volta invece di puntare alla vetta per la cresta est, abbiamo attraversato il passo degli uomini della neve e siamo saliti attraverso il vallone dell'inferno.
venerdì 22 giugno 2018
Ferrata Sant'Antone al Monte Serra 21-6-18
Iscriviti a:
Post (Atom)
Alta via numero 2
Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...
-
Ho ideato questo giro per soddisfare la mia curiosità riguardo quel tratto di Apuane intorno al passo del Vestito. In estate avrei vol...
-
Credevo fosse un po' piu' dura e lunga... Dite la vostra. Prossimamente mettero' il post ufficile(quando mi saro' ripreso). ...
-
Pubblico alcune foto di questa ascensione sul Rondinaio, la mia prima assoluta, compiuta con Luigi nell'autunno del 2015. Foto Ciur...