mercoledì 22 dicembre 2010

2010

Questo Blog è l'unica cosa che abbia mai scritto in vita mia.
Si vede, direte voi.
Mi piace avere uno spazio mio, fuori dalla confusione che respiro in giro. Una sorta di diario che mi indica quanto tempo è passato dall' ultima volta in cui ho lasciato il tran tran di tutti i giorni ed ho trascorso qualche ora nella natura. E' il mio cassetto dei ricordi.
Dicembre è volato via tra arrabbiature lavorative, acciacchi, piogge battenti e una nevicata fuori misura.
E' andata così.
Oggi, proprio mentre mi sembrava di esser lì a sprecare il mio tempo, mi sono emozionato a leggere il blog di una coppia di Modena. Due ragazzi della mia età, partiti dall' Italia e arrivati in Tibet cavalcando due biciclette. Un' anno di fatica, freddo, strani incontri, un legame che si rinforza nelle difficoltà. Ho letto solo qua e là, per il momento. Tutte le volte mi assale un sentimento indescrivibile, un misto di agitazione e rabbia per il poco tempo che siamo costretti a dedicare a quello che ci piace fare, alle cose che realmente si ricordano a distanza.
Un bizzarro paziente mi ha consigliato di fissare una data per ogni cosa che si intende fare in futuro.
Mi piacerebbe fare l'alta via delle Apuane, con chi vuol venire, alle perse insieme alla Berta. Non ho ancora individuato una data per la partenza ma mi sono promesso di farlo presto. Continuo a non accettare i consigli degli altri.

domenica 28 novembre 2010

Sotto il Monte Forato 27-11-10


Passo a prendere la Berta che sono appena le sette del mattino. Non sa dove stiamo andando, quanto cammineremo ma è sempre felice di partire. Quando apro la porta di casa sua, spalanca gli occhi e corre dall'altra parte della stanza per prendere la rincorsa e saltarmi addosso. Poi si butta per terra, a pancia su. Di buon umore e senza fare troppa confusione, lasciamo dormire i suoi coinquilini e montiamo in macchina. Oggi si va sul Forato partendo da Stazzema.
Dall'autostrada assisto allo spettacolo delle vette innevate che brillano alla luce del sole. L'Altissimo da Forte dei Marmi ruba la scena a tutte le altre. In breve le solite nuvole provenienti dal mare ci rovinano la festa.
Lasciamo la macchina poco fuori il centro abitato e proseguiamo su una mulattiera fino all' agriturismo casa Giorgini. Non sono molto in forma, sarà per la bisboccia del venerdì o per la neve a terra che mi costringe ad alzare le cosce più del solito. La Berta mi guarda con compassione. Arriviamo alla Foce di Petrosciana dove ci sono dieci centimetri buoni di neve. Il sentiero diretto alla vetta mi appare un po' impegnativo in queste condizioni. Ho promesso che quando vado da solo non mi metto nei pericoli. Proseguo sul 131, verso foce di Valli. Non ci sono tracce a terra e mi sembra di scendere un po' troppo. Torniamo alla foce. Decidiamo di girellare ancora un po' prima di riprendere la macchina. Costeggiamo il Nona ed il Procinto per raggiungere il rifugio Forte dei Marmi. Niente male queste Apuane meridionali.

Foto Ciure

martedì 16 novembre 2010

Ferrata Sant'Antone al Monte Serra


Io e le pareti verticali siamo ormai due entità indissolubili, come dimostra questo scatto di Luigi, mio compagno di ventura su questa impegnativa ferrata nei pressi di Buti (Pisa). Ad onor del vero mi sono ritirato a 20 metri dall'arrivo dopo esser sdrucciolato più volte appeso alla fune, quasi fosse unta come un albero della cuccagna.

Foto Luigi
Io non ho avuto la forza e la lucidità di fare foto.

domenica 31 ottobre 2010

Pania della Croce 31-10-10


Oggi la regina delle Apuane non si è voluta mostrare. Le previsioni meteo non avevano promesso niente di buono ma noi ce ne siamo fregati. Ci piace sperare nelle sorprese o meglio, preferiamo una brutta giornata in compagnia all'aria aperta piuttosto che un pomeriggio sul divano. Speravo di vedere lo stupore negli occhi di Lapo e Duccio, tenaci compagni d'avventura, nel momento in cui, giunti sul crinale, la vista abbraccia il mare Tirreno. Perchè il bello di partire dalla Garfagnana è che dopo aver attraversato boschi, prati e pietraie, ti dimentichi che di là da quella spalla rocciosa c'è la costa. Tra noi e il mare oggi s'è sistemata, beffarda, la nebbia. E' un autunno di una volta quello di quest'anno, grigio e piovoso ed a noi non rimane che consolarsi con una pasta al dente al rifugio Rossi.

Foto Ciure

mercoledì 27 ottobre 2010

Lago Scaffaiolo per i Balzi dell'Ora



Il professor Vangelisti, ottimo conoscitore delle montagne toscane d'estate e d'inverno, ci parlava d'un famoso rifugio, intitolato al Duca degli Abruzzi, che sorgeva proprio in riva al Lago Scaffaiolo. "Vedrete ragazzi che meraviglia", esclamava il professore, " specie se ci arriverete dopo una di quelle notti di tormenta che tirano lassù! Allora diventa davvero una casina di zucchero"
Fosco Maraini

Ora (da pronunciare con la O aperta) per le genti dell'appennino Tosco-Emiliano è il vento freddo che spazza i crinali. Quello di domenica era Ora (perdonatemi il gioco di parole) ed il
Professor Vangelisti aveva proprio ragione.

Foto Luigi

mercoledì 13 ottobre 2010

Doganaccia-Abetone 10-10-10


Sono sempre più convinto che valga la pena trascorrere qualche giorno sul sentiero 00 a cavallo del crinale appenninico.

Foto Ciure

lunedì 4 ottobre 2010

Buoni propositi


Da mesi predicavo nel deserto sui benefici della pratica del camminare nella natura durante il finesettimana. Ciò che a me si manifesta come un bisogno insostituibile per alleviare gli sbattimenti del viver quotidiano, appare esso stesso come sbattimento alla maggior parte dei miei conoscenti. Ieri tuttavia una piacevole coincidenza ha fatto in modo che un gruppetto variegato di amici, facesse un po' di strada sul confine tra la provincia di Prato e Pistoia. Siamo partiti dalla cascina di Spedaletto per giungere a pranzo dalla Beatrice a Cantagallo. Nel pomeriggio, un po' appesantiti, abbiamo proseguito verso il rifugio Pacini al pian della Rasa, prima su asfalto poi sul bel sentiero n° 50. Ricordo con piacere la sosta al passo del Treppio con il sole al tramonto che faceva capolino tra gli alberi. Domenica 17 ci apetta il Mugello con i suoi tortelli di patate.

Alta via numero 2

Una decisione è stata presa stasera: nel 2025 si farà una porzione (o tutta) l'alta via numero 2. L'intento è quello di dimostrare...